Castagni secolari del Monte Pincio
Il nostro lavoro

La manutenzione del castagneto

Dieci ettari, oltre mille piante e una famiglia. Il lavoro di dodici mesi che sta dietro alle poche settimane di apertura al pubblico.

Quando in ottobre si arriva al castagneto, si trovano i sentieri puliti, l'erba tagliata e i marroni ben visibili sul terreno. Sembra naturale, ma non lo è: è il risultato di un lavoro che dura tutto l'anno e che finisce esattamente il giorno prima dell'apertura. Il Castagneto Monte Pincio è a conduzione totalmente familiare: ogni operazione, dalla potatura allo sfalcio, la facciamo noi.

Un castagneto a conduzione familiare

Non ci sono squadre esterne né grandi macchinari. Il castagneto è curato dalla famiglia, con l'aiuto del custode Primo, come si è sempre fatto qui: conoscendo una per una le piante, sapendo quali reggono ancora bene e quali vanno alleggerite, quali zone si asciugano prima e quali restano umide più a lungo.

È una scelta che ha un costo in termini di ore e di fatica, ma è anche la ragione per cui un castagneto piantato nel 1500 è ancora vivo e produttivo oggi. I castagneti che vengono abbandonati si chiudono nel giro di pochi anni: il sottobosco avanza, le piante si ammalano e i frutti spariscono sotto i rovi.

Potature e nuovi innesti, ogni anno

Il lavoro riparte subito dopo la raccolta. Ogni anno i castagni vengono potati: si eliminano i rami secchi ed esauriti e si dirada la chioma, perché luce e aria arrivino anche all'interno della pianta. Una chioma arieggiata produce frutti di calibro maggiore ed è molto meno esposta a malattie e parassiti.

In parallelo vengono innestate nuove piante. È il gesto che garantisce il futuro del castagneto e la continuità della varietà: il marrone del Monte Pincio si tramanda solo per innesto, non nasce dal seme. I giovani innesti vanno poi seguiti per anni, legati ai pali di sostegno perché il vento non li spezzi, prima di dare i primi frutti.

È un investimento a lungo termine nel senso più letterale del termine: chi innesta oggi non raccoglierà per diverse stagioni, e le piante che ci danno i marroni adesso sono state innestate da chi c'era prima di noi.

La manutenzione dei percorsi

Ogni anno vengono ripristinati e messi in sicurezza tutti i percorsi interni: i sentieri che attraversano il castagneto, i punti di passaggio più ripidi, le aree pic-nic, l'accesso al parcheggio. Le piogge invernali dilavano il terreno, i rami caduti ostruiscono i passaggi, e senza un intervento costante certe zone diventerebbero impraticabili.

È anche il motivo per cui il castagneto può accogliere famiglie con bambini, persone anziane e gruppi scolastici: la percorribilità non è un dato di partenza, è una manutenzione.

Dieci ettari di erba da tagliare, in gran parte a mano

È forse il lavoro meno visibile e più pesante di tutti. Nei mesi che precedono l'apertura l'erba va tagliata su tutti i dieci ettari del castagneto, e nella maggior parte della superficie va fatto con il decespugliatore a mano: fra i tronchi secolari, sui terreni in pendenza e attorno ai giovani innesti non si può passare con mezzi più grandi.

Non è una questione estetica. Un castagneto sfalciato serve a tre cose:

  • rendere possibile la raccolta: nell'erba alta i marroni caduti semplicemente non si vedono;
  • proteggere le piante: l'erba alta sottrae acqua e nutrimento ai castagni, con il risultato di frutti più piccoli, e offre riparo a insetti dannosi;
  • tenere pulito il frutto: su un terreno curato il marrone cade su erba corta e asciutta, non nel fango.

Il clima: la variabile che non dipende da noi

Si può fare tutto nel modo giusto e avere comunque una stagione difficile, perché il fattore decisivo resta uno solo: la pioggia.

Il castagno ha un apparato radicale superficiale e soffre molto le estati lunghe e asciutte. Perché il frutto ingrossi e maturi bene servono estati alternate da piogge regolari, in particolare tra agosto e settembre: sono le settimane in cui il frutto si forma dentro al riccio e accumula acqua e zuccheri. Se in quel periodo piove poco, i marroni restano piccoli, la resa cala e la raccolta si accorcia, indipendentemente da quanto lavoro sia stato fatto nei mesi precedenti.

È la ragione per cui non possiamo dire a settembre come andrà l'anno, e per cui le date di apertura cambiano di stagione in stagione. Una telefonata al +39 338 4424500 oppure +39 338 3563610 qualche giorno prima resta il modo più affidabile per sapere com'è la situazione.

Perché ve lo raccontiamo

Perché quando si raccolgono i marroni o si acquistano al punto vendita, il prezzo non è solo quello del frutto: è quello di dodici mesi di potature, innesti, sentieri rimessi in ordine e dieci ettari di erba tagliata a mano perché quel giorno lì il castagneto sia pronto ad accogliervi. È un lavoro che si vede poco proprio quando è fatto bene.

Scopri come funziona la raccolta oppure la storia del castagneto.

Tronco di un castagno secolare

Vieni a raccoglierle

Il castagneto è aperto tutti i giorni dalle 8:30 alle 18:00, da inizio ottobre a metà novembre circa. Puoi raccogliere le castagne o acquistare i marroni direttamente all'ingresso.

Come funziona la raccolta

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