Visitatori durante la raccolta delle castagne
Guida pratica

Come raccogliere le castagne

Quando venire, cosa portare, come aprire i ricci senza farsi male e come conservare le castagne una volta tornati a casa.

Raccogliere le castagne è semplice, ma qualche accorgimento fa la differenza tra tornare a casa con un cesto pieno di frutti sani e passare il pomeriggio a scartare castagne bacate. Questi sono i consigli che diamo a chi viene a castagnare da noi, al Castagneto Monte Pincio di Talamello.

Quando andare a raccogliere le castagne

Le castagne cadono naturalmente dalla pianta da metà ottobre in avanti. Non esiste una data precisa: dipende dall'andamento della stagione, e cambia di anno in anno.

Il momento migliore della giornata è la mattina presto, quando sono passate poche persone e il terreno è ancora tutto da esplorare. Se puoi, scegli un giorno feriale: nel weekend, e soprattutto la domenica, l'affluenza è molto più alta e la raccolta diventa più impegnativa.

Nel nostro castagneto le piante non vengono sbattute: aspettiamo che il frutto cada da solo, per non stressare alberi che in certi casi hanno più di cinquecento anni. Significa che la caduta è progressiva e dura tutto il giorno, quindi conviene telefonare qualche giorno prima al +39 338 4424500 oppure +39 338 3563610 per sapere a che punto è la stagione.

Cosa portare

  • Scarpe da trekking o da camminata: il terreno è irregolare e spesso coperto di foglie e ricci. È la cosa più importante di tutte.
  • Guanti da lavoro: i ricci pungono davvero. Vanno benissimo quelli da giardinaggio, meglio se con il palmo rinforzato.
  • Un cesto o un secchio rigido: le buste di plastica si bucano e fanno sudare i frutti.
  • Una felpa e una giacca a vento: in ottobre, sotto le chiome, la temperatura è più bassa di quella che ti aspetti.
  • Acqua e qualcosa da mangiare, se vuoi fermarti nelle aree pic-nic.

Esistono anche le pinze raccogli-castagne, comode per chi ha problemi a stare piegato a lungo. Non sono indispensabili, ma se le hai portale.

Come aprire i ricci senza pungersi

Il metodo di sempre è anche il più sicuro: si appoggia un piede sul riccio tenendolo fermo a terra e si fa pressione ruotando leggermente la suola, finché il riccio non si apre e libera i frutti. A quel punto si raccolgono con i guanti.

Mai forzare un riccio ancora verde e chiuso: significa che il frutto non è maturo. I ricci ancora attaccati al ramo vanno lasciati sull'albero, così come quelli completamente anneriti e secchi, che di solito contengono frutti vecchi o attaccati dagli insetti.

Come capire se una castagna è buona

Prima di metterla nel cesto, un controllo veloce:

  • Nessun forellino sulla buccia: è il segno del passaggio di una larva.
  • Deve essere pesante rispetto alla sua dimensione, e soda alla pressione delle dita: se cede o suona vuota, dentro è secca.
  • Buccia lucida e tesa, senza macchie scure o parti rinsecchite.
  • La prova dell'acqua, una volta a casa: immergi le castagne in una bacinella e scarta quelle che galleggiano.

Le regole del castagneto

Un castagneto secolare è un ambiente delicato, e il modo in cui lo si attraversa fa la differenza per la stagione successiva.

  • Non colpire i tronchi e non scuotere i rami per far cadere i frutti.
  • Non spezzare i rami bassi e non calpestare i giovani innesti, riconoscibili perché legati a un palo di sostegno.
  • Porta via i tuoi rifiuti, anche quelli organici.
  • I cani sono i benvenuti: chiediamo solo attenzione verso la natura e verso le altre persone presenti.
  • Segui le indicazioni di chi trovi all'ingresso: ti mostrerà le zone dove la raccolta è più agevole in quel momento.

Cosa fare con le castagne una volta a casa

La castagna è un frutto fresco e deperibile: se resta chiusa in una busta ammuffisce in pochi giorni. Ecco i tre metodi tradizionali per conservarla.

La curatura in acqua (o «novena»)

È il metodo dei contadini, e resta il migliore. Le castagne si immergono completamente in acqua fredda e vi restano nove giorni, cambiando l'acqua a metà nei primi giorni e poi completamente. Tutti i frutti che salgono a galla vanno eliminati: sono vuoti o bacati. Alla fine si scolano e si lasciano asciugare due giorni all'ombra, ben distanziate. Conservate poi in cassette di legno o sacchi di juta in luogo fresco, durano diversi mesi.

Il congelamento

Il metodo più rapido: si incidono le castagne, si asciugano bene e si congelano crude in sacchetti per alimenti. Si cuociono poi direttamente da congelate, in padella o lessate.

L'essiccazione

È la strada per la farina e per la conservazione lunga. Le castagne essiccate e poi sbucciate si conservano in barattoli ermetici per circa un anno, e prima dell'uso vanno reidratate in acqua tiepida.

Il castagneto è aperto tutti i giorni dalle 8:30 alle 18:00 e non serve prenotare: qui trovi tutte le informazioni pratiche, mentre in questa pagina ci sono le indicazioni per arrivare.

Ricci di castagno nel sottobosco

Vieni a raccoglierle

Il castagneto è aperto tutti i giorni dalle 8:30 alle 18:00, da inizio ottobre a metà novembre circa. Puoi raccogliere le castagne o acquistare i marroni direttamente all'ingresso.

Come funziona la raccolta

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